SUONO SUBAQUEO
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PRESS
Demi project Tecnicogroove su ROCKIT
Avevo sentito qualche precedente lavoro di Fabrizio Fassio, vulcanica mente creativa che si cela dietro ai Demi Project, passatomi da qualche amico-collega di Torino e dintorni e devo dire che, quando ho ricevuto il demo, non mi aspettavo grosse novità. Al limite un ulteriore conferma di un indiscutibile ed eclettico talento musicale che sa pescare e passare abilmente tra i generi, toccando l'elettronica, il dub, gli anni 80, la musica leggera italiana ed una serie sterminata di influenze musicali disparate senza mai perdere di vista una squisitissima attitudine pop e un gusto per la melodia tipicamente Italiano. Soprattutto mantenendo una personalissima verve compositiva, che lo rende simile a molti altri, tuttavia straordinariamente originale. Sicuramente confermata questa capacità di miscelare a attraversare i limiti dei generi musicali, tipica di molte Band di Torino, autentica Bristol Italica che ha dato vita ai più interessanti gruppi italiani degli anni 90 ( Casino Royale, Africa Unite, Pornodrome, Subsonica, Marlene Kuntz, Amici di Roland ecc ecc ). Città ormai post-industriale, dove il suono della club culture si mischia a quello del Rock, dove hanno sede centri sociali e club che, per primi ed in anni non sospetti, hanno proposto l'elettronica e la musica cosiddetta " dance " all'interno della loro programmazione, " allevando " così una generazione di musicisti e fruitori abituati ad ascoltare un po' di tutto, dalla Tekno al Rock, passando per il Dub, il Reggae, il Drum'n Bass e l'acid Jazz. Tutto questo è Torino. Tutto questo è Demi Project. Un juke-box post-moderno dove i generi si oltrepassano e si autocitano in un costante gioco di recupero, un cut and copy vorticoso, dove si mescolano suoni apparentemente distanti, dove l'estetica del campione ridisegna i normali canoni di composizione, dove il musicista è assolutamente libero e l'ascoltatore costantemente spiazzato, da una cassa Rotterdam in 4/4, spezzata da una chitarra distorta, da un giro Funky che gioca alla citazione, sino al dub più cavernoso e deep. Metteteci tutto questo. Metteteci pure che, nel nuovo demo " TecnicoGroove", Fabrizio è accompagnato da una schiera più che dignitosa di musicisti, che il suono è quello di una live-band e soprattutto che, udite udite, c'è una dichiarata svolta Funky. Soprattutto nei primi due brani " Pirata Mentale " ed " eccomi ". Spiazzanti. Percussioni Fusion, grande groove di basso e batteria e una voce che sembra Madasky. Uno che non conoscesse i trascorsi musicali dei Demi Project potrebbe pensare che si tratti di un gruppo Funky, tanto sono convincenti. Poi ti spiazzano di nuovo, arriva " Perdi il controllo ", torna Torino, l'elettronica, la club culture, il groove Subsonica. Ed infine " Fiumi di Bit ", con il prezioso contributo di Sara Arrigoni, la cui voce sensuale e dolcissima si muove tra le lande desolate di un bellissimo e solare dub, con una vena quasi soul. Tutto qui. Il demo finisce e non ti sei nemmeno accorto che è passato un quarto d'ora abbondante e che hai ascoltato solo 4 tracce, non quattro band differenti. Credo sia solo questione di tempo e di fortuna, ma la maturità artistica e la capacità di coinvolgere e convincere dei Demi Project da qualche parte li porterà, soprattutto se affiancati da una buona post-produzione artistica che possa fornire loro gli strumenti e i mezzi adeguati a realizzare un buon album d'esordio. Gli incontreremo di nuovo nel nostro cammino, questo è certo, poco importa se su MTV o ai Murazzi di Torino. [Luca Bogoni]
Demi project Tecnicogroove su KATHODIK
I dEMI (Fabrizio Fassio, voce e autore; Debora Marincola, voce e coro; Ricky Flandin, batteria e backing vocals; Luca Pisarra, chitarra; Enrico Casadei, basso; Ivo Villa, percussioni) sono nati nel 2000 e sono già un gruppo navigato. Le loro collaborazioni possono vantare nomi di assoluto rispetto (Subsonica,Casino Royal, Mau Mau, Youssoun d’Our per citarne alcuni) e dalla critica vengono apprezzati. Dopo l’album di debutto ’Vuoto a rendere’ (2000), nel 2003 hanno realizzato anche un musical rock ’KRYO’, tratto da un racconto di Fassio. Forse le quattro tracce di questo nuovo Ep promozionale sono troppo poche per dare un giudizio ma un’ idea me la sono fatta. E l’impressione che ho avuto è stata quella di una dimostrazione di bravura. Ogni pezzo mi è sembrato un esercizio di stile..con ’Pirata Mentale’ siamo nell’hip hop con il testo impegnato; con Eccomi’ andiamo sul funk-pop che ricorda Alex Baroni; con Perdi il controllo’ arriviamo all’elettronica dei Subsonica e Chemical Brothers; con ’Fiumi di bit’ abbiamo una ’Giorgia’ che canta dei dilemmi di un amore nato in chat. Ok ragazzi, siete bravi, me l’avete dimostrato, ma si sentono troppe anime dentro a questo Ep… A volte sembrano una versione dei Subsonica più spigolosa, altre volte una versione elettro-pop dei Rage Against the Machine…aspetto di sentire la vostra di anima.
Demi project Tecnicogroove su IDBOX
Demi Project gira intorno alla figura di Fabrizio Fassio, autore di musica, testi e voce del gruppo. Fondamentalmente si tratta di un progetto di musica pop, di chiara matrice soul ed acid jazz, influenzata da sonorità trip hop ed anglicismi vari.
Il risultato finale però non è dei più originali: ad es. il brano “Perdi Il Controllo” si avvicina molto al lavoro dei Subsonica (troppo…), e gli altri brani, anche se ben prodotti e suonati, non riescono a lasciare il segno. C’è un potenziale tecnico e di idee che, pur essendo abbastanza evidente, in questo demo cd non riesce ad essere sfruttato.
Demi project Tecnicogroove su SONIC BANDS
Formatosi nella Torino “sonica” degli anni ’90, scena musicale tra le più vivaci, Fabrizio Fassio (alias dEMI) sembra fare il punto della situazione con questo EP. Le quattro tracce di Tecnicogroove, rappresentando “la produzione più aggiornata della band”, ci consegnano l’immagine di una realtà interessante e poliedrica almeno quanto le molteplici attività del suo intraprendente leader. In questo disco l’aspetto più convincente è l’uso, sapiente e misurato, della tecnologia assieme ad un manifesto feeling con suggestive sonorità synth-pop (penso alla conclusiva Fiumi Di Bit). Dall’incedere quasi marziale di Pirata Mentale allo swing di Eccomi, passando per l’elettronica spinta di Perdi Il Controllo, alla conclusione di questo trip ci si ritrova piacevolmente disorientati. Unica nota stonata, Fabrizio non me ne voglia, è lo scarso appeal radiofonico sprigionato dalla sua voce. Non a caso il brano Fiumi Di Bit, che si avvale alla voce della brava ma talvolta “scolastica” Sara Arrigone, coniuga felicemente la migliore melodia italica con l’uso sobrio dell’elettronica e delle sue “interferenze”.
Demi Vuoto a rendere su SUCCO ACIDO
Elettropop spaziale e groovy, giri dub e funk e liquidissimi synth, voce filtrata e vibrante, buone dosi di club culture, cori quasi afro chill-out e spesso una splendida carica auto-ironica. Non saprei che altro scrivere perché il genere non è il mio, se non che il CD in questione è soft and cool, avvolgente, affascinante al massimo, consigliato a chi ama il pop italiano (Casino Royale in primis, però) così come la lounge di ogni tipo. [BakuniM]
Demi Vuoto a rendere su INFORMAGIOVANI TORINO
Si chiama "Vuoto a rendere", ma è pieno di buona musica e rende molto bene all'ascolto. È il disco d'esordio di dEMI, arcana denominazione sotto la quale si cela un esperto musicista dell'area torinese, che con dieci brani offre un assortito e accattivante campionario di ritmiche ora sincopate ora ipnotiche associate a sonorità a cavallo tra funk visionario, pop crepuscolare e club culture. Il tutto è confezionato con mestiere, intelligenza e talento, dosando con equilibrio elettronica, un certo gusto per la melodia e basso, batteria e voci in primo piano. Se si vuole trovare un termine di paragone, sebbene "Vuoto a rendere" manifesti una propria forte identità, si può dire che dEMI si colloca sulla scia degli illustri concittadini Subsonica per come sa unire cantabilità, ballabilità e tanta sostanza. Un disco eccellente che non è modaiolo, ma può anche essere di moda, come dimostrano tutti i dieci pezzi e in particolare "Eterno addio", supportata da giro di basso avvolgente, "Un sano sfogo", accattivante sintesi tra chitarra hendrixiana e silicio, e "Un'ombra che cammina", brano a metà tra dance anni '70 e Jamiroquai. [Marco Stolfo]
Demi Vuoto a rendere su ALTATENSIONE
Un nuovo personaggio dal Piemonte, precisamente da Avigliana TO; ci troviamo davanti ad un prodotto validamente eseguito, originale e promettente. Produzione del mini cd, contiene tre brani, musica, testi, arrangiamenti, suoni, registrazioni e grafica di dEMI. Atmosfere elettroniche, uso di campionatori e tastiere, ritmi battenti, melodie accattivanti, voce filtrata da effetti, sonorità ricercate e diversi cambi di tempo rendono questo esordio discografico non banale e piacevole...le musiche non sono mai esagerate, ma dosate con intelligenza e furbizia. Hanno collaborato Riky Flandin, Franco Devito e Valerio Fassio. Testi in italiano, criptati ed introspettivi. dEMI supera a pieni voti il primo esame...lo aspettiamo ad una prova più lunga ed impegnativa...un artista di belle speranze... Voto/Vote: @@@ [Lory Lorena]
Demi Vuoto a rendere su DISTORSIONI
Addirittura per il sottoscritto, le cui orecchie - confesso - sono poco avvezze a sollecitazioni povere di chitarra, è piacevole abbandonarsi, nell'afa di un pomeriggio di fine maggio, al pulsare dei tre brani che compongono il nuovo lavoro di Fabrizio Fassio, al secolo Demi, già protagonista (leggo dalle note) di molteplici progetti tra cui gli Echi di cui forse qualcuno avrà memoria. Suoni algidi si squagliano lenti, disperdendo esalazioni che, insufflate, contribuiscono a sfuocare l'orizzonte reso già incerto dal calore restituito dalle superfici metalliche. La mente - si sarà capito - viaggia e procede per associazioni: il sapore del ferro, una vertigine spaziale in contrasto con un accenno di percussioni primitive, quanto mai "terrestri". Anche se "ascolto attento qualsiasi cosa" non mi sforzo di decifrare le sensazioni, dubito inoltre di esserne in tal contesto capace, e così mi aggrappo alle liriche, fortunatamente in italiano; stralci di malinconia che, sui binari di un'affatto pretenziosa melodia pop serpeggianti nel marasma "tecno" di tastiere e loop campionati, dipingono una stanca voglia di ricominciare, non subito, ancora il tempo di sfibrarsi nel torpore di un tramonto ormai prossimo, consapevoli che "fuori è meglio di questo eterno addio". Pochi sussulti, proprio nella traccia conclusiva, ad anticipare la fine della corsa; si esce dal Cono d'ombra in cui si era alloggiato con una gradevole senso di spossatezza, rinfrescati da un ritmo circolare ma limitatamente sedentario dettato da un basso mai scontato.
E' consigliabile declinare l'invito (del titolo) e conservare il supporto per altri, eventuali, sconfinamenti.
[Giancarlo Riviezzi]
Demi Vuoto a rendere su FRAYWEBZINE
Quello che ho appena ascoltato e un buon esempio di tecno-pop, cantato in italiano e creato con molta personalità. Ottima la qualità delle basi, che creano sonorità che ricordano la parte elettronica dei Subsonica, che vanno da un pop più spinto in "cono d'ombra", dove la base tecno e una ritmica funkeggiante dominano il groove del brano, a una base che sa un pò di jungle in "Eterno addio" con un connubbio cassa-basso che danno le regole al pezzo. Tutto ciò passando però dalla seconda traccia, "Non mi aspettare", con sonorità interiori, riflessive un pò alla Massive Attack per intendersi... Anche l'interpretazione vocale è notevole, le voci si inseriscono molto bene nelle tre tracce, con testi che accentuano ancora di più le cadenze ritmiche... Nel complesso si tratta di un buon lavoro, abbastanza originale e di qualità, di cui il riascolto viene spontaneo... [M.I.R.]
Demi Vuoto a rendere su D.L.K.
Self Released MCD, 3 tracks, 10'
Pop, dub, break beat and electronic music. These are the main ingredients of Demi's music. Fabrizio produced this three song demo at home, I suppose, but even if sometimes the recordings sound a little amatorial (there are some clips due to voice distortion or because of some low rate samples) his music has got a great potential for the alternative music industry. All the three tunes (Cono D'Ombra, Non Mi Aspettare and Eterno Addio) have got catchy melodies and great atmospheres. To name what seems to be his main references I can name Subsonica (the Italian audience should know them very well) and Massive Attack but this could be restrictive and not fair for Demi's musical skills. Visit his website and give a listen. It's worth it… [Maurizio Pustianaz]
Demi Vuoto a rendere su NEWS FORMS
dEmi aka Fabrizio Fassio ci propone un cd-r con 3 brani molto curiosi e interessanti... la sua musica è una sorta di tecno pop cantato, secondo una sua definizione, in cui ritroviamo pero' elementi del songwriting italico, influenze jungle e chillin'... un calderone musicale che alla fine potrebbe disorientare un po' ma che comunque va apprezzato per la sua voglia di originalità, voglia di creatività; non sempre l'operazione riesce alla perfezione, però, come nel caso di "eterno addio" (la terza traccia) ci lascia piacevolmente sorpresi. Avvalendosi di una tecnica di registrazione in multitrack digitale, Fabrizio si propone come one-man sesion del progetto dEMI, curando personalmente voce, musica, interventi di campionamento e tape loops. Il risultato è interessante e potrebbe promettere bene per il futuro, a patto di non perdersi nella casbah musicale da cui attinge a piene mani. Un incoraggiamento!
Demi Vuoto a rendere su SAMIGO
Non impazzisco per le sonorità dub, elttroniche, trip hop e jungle - a tratti - di Demi. Non sento ancora un prodotto in grado di entrare sul mercato. E' un promo comunque ricercato, curato e ben eseguito. Fa tutto o quasi Fabrizio Fassio (voce, chitarre, basso, tastiere, programmazione) e ci riesce con notevole abilità. Le soluzioni degli arrangiamenti sono raffinate: dai filtri della voce, ai suoni, alle ritmiche. La timbrica vocale a tratti mi ricorda i Casino Royale (brano 2: "Non mi aspettare") e in quel caso mi convince; in altri momenti blocca un po' il flusso ritmico del brano. Ci sono insomma tutti i presupposti per ritrovare fra un po' di tempo un artista affermato, ma meglio cercare una strada più personale [Census]
Demi Vuoto a rendere su I-DBOX
Sotto allo pseudonimo di Demi si nasconde in realtà Fabrizio Fassio che dal 1988 ad oggi ha militato in parecchi gruppi dell'hinterland torinese. Testi in italiano, introspettivi e malinconici sostenuti da un'elettronica piacevole composta da continui campioni ed effetti particolari dosati con intelligenza.
Si parte con il Cyber rock di "Cono D'Ombra" che viaggia su loop e ritmi ciclici, mentre in "Non mi Aspettare" (a mio parere la canzone più riuscita) cattura l'attenzione dell'ascoltatore con la sensualità e la malinconia della voce, ma anche attraverso una base ambient semplice all'orecchio ed accattivante.
"Eterno Addio" si presenta invece come una serie di sperimentazioni elettroniche tenute insieme da una bella melodia parlata. Le dosi eccessive di effetti "Cyber'80" (ammetto che non le amo particolarmente) forse tendono a "datare" un po' certe atmosfere ma il disco scorre veloce e si fa apprezzare senza troppi ascolti. Un elettro-rock di matrice "Subsonica" travisato dai Casino Royale e reso particolare da intensi testi malinconici. [LEO]
Demi Vuoto a rendere su MUSICBOOM
Questo tipo di elettronica mi lascia sempre un po' perplesso: non ha la magnificenza veloce del trip hop, nè la giocosità del kraut, nè la sensualità della dub. Le produzioni italiane di questo tipo finiscono sempre col ricordarmi una versione elettronica dei Timoria, una sorta di Subsonica "vorrei ma non posso". La miscela di dEMI è sicuramente ben studiata, sincera, ma suona a tratti, a mio avviso, un po' troppo cyber che a volte è sinonimo di plasticato. Questo vale soprattutto per il primo pezzo, Cono d'ombra, e per l'ultimo, Eterno addio. Molto meglio quando le idee e i suoni si spostano in zona Casino Royale (Non mi aspettare), e dove il parlato del nostro si fa soffice, su tappeti sintetici ambient di sicuro impatto. Lo stile elettro-italiano di dEMI è simile a quello di Plastik ed Eta Beta. Contando che è l'unico produttore del suo lavoro, dalla composizione alla registrazione, direi che l'artista ha stoffa, mano e buone speranze. E anche, stando alle note stampa, un'esperienza più che decennale. Lo aspettiamo solo un po' più personale. [Alessandro "Ales" Mattiuzzo]
Demi Vuoto a rendere su ROCKIT
Elettropop proveniente da Torino: dEMI, ovvero Fabrizio Fassio presenta il suo lavoro "Vuoto a rendere", promo-cd frutto di un'esperienza più che decennale consumata, per la maggior parte, con gli Echi - sulla scena torinese assieme a Mao e La Rivoluzione, Subsonica, Farinei d'la Brigna, Powerillusi). Probabilmente per la forte presenza commerciale è proprio ai Subsonica, in primis, che viene da pensare ascoltando i tre brani che compongono il demo, non un prestito da deficit creativo, a mio avviso, ma un'ovvia conseguenza del comune background sonoro.
L'incipit è "Cono d'ombra": suoni distorti, quasi acquatici, e batteria sintetica conditi da (o a condire) una voce filtrata che a volte sfiora le dissonanze. Stile simile all'ultimo pezzo ("Eterno addio") dove, pur essendo un ambiente del tutto differente, alcuni elementi (azzardo) ricordano un elettronico low-fi anni '80 o quei suoni sintetizzati da sigletta Commodore 64. Nel mezzo "Non mi aspettare", forse il pezzo che sembra essere più accattivante - sarà per la predilezione del sottoscritto per ritmi quasi bradipeschi -, decelerato e ipnotico lavoro di basso e batteria (rigorosamente elettronica).
C'è da riconoscere a Fabrizio il merito di aver curato il lavoro praticamente da solo, (produzione, musica, testi, arrangiamento, suoni, registrazione, grafica) nel ruolo di cantante-chitarrista-bassista-tastierista-programmatore: una testimonianza della/e potenza/potenzialità del desktop-work. Il problema del lavoro è che probabilmente manca d'impatto forte: si lascia ascoltare, sicuramente apprezzabile, magari tecnicamente valido - pur essendo ormai diventato complesso stabilire validità tecnica in questo genere di prodotto artistico. E' inevitabile fare un confronto con altre espressioni dell'elettronica e trovarlo molto meno diretto, da masticare un tantino ma nel senso negativo della cosa.
Tuttavia, una volta entrati nella logica del CD (sarà che ho avuto difficoltà per formamentis personale), si riescono a capire le buone potenzialità di dEMI che lasciano credere possa trovare nuove forme definitivamente personali e originali, probabilmente più poliedriche e meno stancanti. [Angelo Paolillo]
Demi Vuoto a rendere su SPECTRUM ZINE
Questa volta il viaggio parte da Torino, città simbolo delle sonorità elettroniche italiane degli ultimi anni. Nel pieno rispetto dei canoni cittadini, Fabrizio Fassio, qui come dEMI, presenta 'Vuoto a rendere'. E' difficile capire dove inizino le influenze dei Subsonica e dove finiscano quelle del comune background, resta il fatto che 'Cono d'ombra' potrebbe trovarsi in un cd dei concittadini senza sfigurare.
Tutto il lavoro alterna ritmiche dub, breakbeat, a tratti rock pop, condite da una grande (sia nella qualità che nella quantità!) presenza del basso. Da segnalare una veloce escursione nel territorio dnb/jungle in Mr.Tides. I campionamenti e le basi sono particolarmente curati e vengono gestiti con grande maestria (dEMI è nelle vesti del factotum: dal campionatore alle basi, voce, tastiere e tutto il resto... grafica inclusa!). Non appare dello stesso livello la gestione delle parti vocali del cd. Il cantato a volte assume tonalità che disturbano l'ascolto e lo rendono quasi noioso o dissonante. Molto meglio il parlato di 'Non mi aspettare' che conferisce al pezzo un clima quasi Royale. quello che forse manca è il colpo del ko. Tutti i pezzi sono di buon livello, ma nessuno compie l'ultimo passo, il salto di qualità, che fa distinguere il cd in mezzo a tante altre produzioni italiane contemporanee.
Comunque nel complesso è un buon inizio, in attesa di un nuovo capitolo che sancisca il distacco dal cordone della città madre, sicuri che le qualità tecniche di dEMI sapranno ricreare ambientazioni più ricercate. Perchè la stoffa non manca. [Nicola Chiavari]
Demi Vuoto a rendere su ROCKAMBULA
Con il mini CD "Vuoto a rendere" dEMI si presenta con un sound molto elettronico, che si vuole avvicinare ad una dance di nicchia. "Cono d'ombra" unisce sintetizzatori, drum machine e percussioni live, con uno sfondo di sonorità ambient. In "Non mi aspettare", invece, il ritmo si fa più lento, difficilmente da seguire, anche a causa di un testo non proprio efficace. Chiude il singolo "Eterno Addio", che ancora una volta ribadisce la direzione elettronica di dEMI, che questa volta sfocia nel drum and basses. [Antonio Ranalli]
Demi Vuoto a rendere su SODAPOP
Demi è lo pseudonimo dietro cui si muove Fabrizio, che ha composto, suonato e cantato le quattro canzoni di questo demo. Il primo brano Cono D'Ombra fa subito venire in mente i Casino Royale, ed ha un incedere azzeccato con una buona influenza black; nella seconda canzone Il Sentimento, addirittura c'è una improbabile voce femminile alla lunga fastidiosa (d'altronde recita "questo infame strazio"... Se è un falsetto trattato, è vero DIY!!!). In generale le basi sono buone come anche in Non Mi Aspettare, ma con un testo abbastanza scontato, che non aiuta molto; ulteriore conferma è il drum 'n bass di Eterno Addio. Il mio consiglio è quello di trovare un elemento che si occupi di cantare e dare una mano a scrivere i testi, ma siamo senz'altro di fronte ad un progetto già a buon punto di sviluppo. [Emiliano]
Demi Vuoto a rendere su KOMAKINO
Demi fa del cosiddetto elettro-pop all'italiana, quella sorta di 'novità' di qlc annetto fa che ancora piace tanto in giro modello Subsonica/LaCrus. Sorta di incontro il + ammiccante possibile tra elettronica, dub, jungle abbastanza easy. Ma non siamo a Bristol (nonostante i due sopra citati pataccari). Demi è nettamente lontano dalla dichiarazione di intenti di komakino, quindi mi trovo a corto di parole. In ogni modo, Fabrizio Fassio ha qui un progetto solista (aiutato da alcuni amici e con altri progetti alle spalle quali Echi, Marasma, Kryo), direi dancereccio anche in certi beat, e con un mixing o un programma pc migliore (dopo che ho provato re-birth, l'elettronica ha perso x me di credibilità) probabile troverebbe anche del seguito nella sopraccitata 'scena'. Sono tre brani, forse troppo simili ed incogniti per spiccare, - ma forse non faticherebbe a trovare un riff pop per farsi notare in futuro (Su I-Dbox ad esempio la recensione è positiva). [Paolo Miceli]

Demi Vuoto a rendere su AKTIVIRUS
Tre pezzi per dieci minuti scarsi. Ecco come si ripresenta dEMI alla sua seconda prova solista. Se andate nel suo sito vedrete sotto l'immagine di copertina la scritta "popelettrinico", niente di più preciso. I brani si muovono sulle coordinate elettro/club che tanta fortuna hanno portato ai concittadini Subsonica. E qui arriviamo al dunque, nelle composizioni del nostro si sente troppo spesso (leggi SEMPRE) e pesantemente l'influenza dei suoi conterranei, al punto tale da azzerarne l'identità personale. Dai loop filtrati di "Cono d'ombra"alla conclusiva "Eterno addio", dEMI ripropone senza alterazioni lo schema della tipica canzone subsonica: batteria che incalza, voce effettata che declama frasi fatte e tutto il resto. Sicuramente con un po' più di fantasia e coraggio il lavoro avrebbe fatto una figura senz'altro migliore. [Lorenzo Brutti]