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PRESS
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Demi
project Tecnicogroove su ROCKIT
Avevo sentito qualche precedente lavoro di Fabrizio Fassio, vulcanica
mente creativa che si cela dietro ai Demi Project, passatomi da qualche
amico-collega di Torino e dintorni e devo dire che, quando ho ricevuto
il demo, non mi aspettavo grosse novità. Al limite un ulteriore
conferma di un indiscutibile ed eclettico talento musicale che sa
pescare e passare abilmente tra i generi, toccando l'elettronica,
il dub, gli anni 80, la musica leggera italiana ed una serie sterminata
di influenze musicali disparate senza mai perdere di vista una squisitissima
attitudine pop e un gusto per la melodia tipicamente Italiano. Soprattutto
mantenendo una personalissima verve compositiva, che lo rende simile
a molti altri, tuttavia straordinariamente originale. Sicuramente
confermata questa capacità di miscelare a attraversare i limiti
dei generi musicali, tipica di molte Band di Torino, autentica Bristol
Italica che ha dato vita ai più interessanti gruppi italiani
degli anni 90 ( Casino Royale, Africa Unite, Pornodrome, Subsonica,
Marlene Kuntz, Amici di Roland ecc ecc ). Città ormai post-industriale,
dove il suono della club culture si mischia a quello del Rock, dove
hanno sede centri sociali e club che, per primi ed in anni non sospetti,
hanno proposto l'elettronica e la musica cosiddetta " dance "
all'interno della loro programmazione, " allevando " così
una generazione di musicisti e fruitori abituati ad ascoltare un po'
di tutto, dalla Tekno al Rock, passando per il Dub, il Reggae, il
Drum'n Bass e l'acid Jazz. Tutto questo è Torino. Tutto questo
è Demi Project. Un juke-box post-moderno dove i generi si oltrepassano
e si autocitano in un costante gioco di recupero, un cut and copy
vorticoso, dove si mescolano suoni apparentemente distanti, dove l'estetica
del campione ridisegna i normali canoni di composizione, dove il musicista
è assolutamente libero e l'ascoltatore costantemente spiazzato,
da una cassa Rotterdam in 4/4, spezzata da una chitarra distorta,
da un giro Funky che gioca alla citazione, sino al dub più
cavernoso e deep. Metteteci tutto questo. Metteteci pure che, nel
nuovo demo " TecnicoGroove", Fabrizio è accompagnato
da una schiera più che dignitosa di musicisti, che il suono
è quello di una live-band e soprattutto che, udite udite, c'è
una dichiarata svolta Funky. Soprattutto nei primi due brani "
Pirata Mentale " ed " eccomi ". Spiazzanti. Percussioni
Fusion, grande groove di basso e batteria e una voce che sembra Madasky.
Uno che non conoscesse i trascorsi musicali dei Demi Project potrebbe
pensare che si tratti di un gruppo Funky, tanto sono convincenti.
Poi ti spiazzano di nuovo, arriva " Perdi il controllo ",
torna Torino, l'elettronica, la club culture, il groove Subsonica.
Ed infine " Fiumi di Bit ", con il prezioso contributo di
Sara Arrigoni, la cui voce sensuale e dolcissima si muove tra le lande
desolate di un bellissimo e solare dub, con una vena quasi soul. Tutto
qui. Il demo finisce e non ti sei nemmeno accorto che è passato
un quarto d'ora abbondante e che hai ascoltato solo 4 tracce, non
quattro band differenti. Credo sia solo questione di tempo e di fortuna,
ma la maturità artistica e la capacità di coinvolgere
e convincere dei Demi Project da qualche parte li porterà,
soprattutto se affiancati da una buona post-produzione artistica che
possa fornire loro gli strumenti e i mezzi adeguati a realizzare un
buon album d'esordio. Gli incontreremo di nuovo nel nostro cammino,
questo è certo, poco importa se su MTV o ai Murazzi di Torino.
[Luca Bogoni] |
Demi
project Tecnicogroove su KATHODIK
I dEMI (Fabrizio Fassio, voce e autore; Debora Marincola, voce e coro;
Ricky Flandin, batteria e backing vocals; Luca Pisarra, chitarra;
Enrico Casadei, basso; Ivo Villa, percussioni) sono nati nel 2000
e sono già un gruppo navigato. Le loro collaborazioni possono
vantare nomi di assoluto rispetto (Subsonica,Casino Royal, Mau Mau,
Youssoun dOur per citarne alcuni) e dalla critica vengono apprezzati.
Dopo lalbum di debutto Vuoto a rendere (2000), nel
2003 hanno realizzato anche un musical rock KRYO, tratto
da un racconto di Fassio. Forse le quattro tracce di questo nuovo
Ep promozionale sono troppo poche per dare un giudizio ma un
idea me la sono fatta. E limpressione che ho avuto è
stata quella di una dimostrazione di bravura. Ogni pezzo mi è
sembrato un esercizio di stile..con Pirata Mentale siamo
nellhip hop con il testo impegnato; con Eccomi andiamo
sul funk-pop che ricorda Alex Baroni; con Perdi il controllo
arriviamo allelettronica dei Subsonica e Chemical Brothers;
con Fiumi di bit abbiamo una Giorgia che canta
dei dilemmi di un amore nato in chat. Ok ragazzi, siete bravi, me
lavete dimostrato, ma si sentono troppe anime dentro a questo
Ep
A volte sembrano una versione dei Subsonica più spigolosa,
altre volte una versione elettro-pop dei Rage Against the Machine
aspetto
di sentire la vostra di anima. |
Demi
project Tecnicogroove su IDBOX
Demi Project gira intorno alla figura di Fabrizio Fassio, autore di
musica, testi e voce del gruppo. Fondamentalmente si tratta di un
progetto di musica pop, di chiara matrice soul ed acid jazz, influenzata
da sonorità trip hop ed anglicismi vari.
Il risultato finale però non è dei più originali:
ad es. il brano Perdi Il Controllo si avvicina molto al
lavoro dei Subsonica (troppo
), e gli altri brani, anche se ben
prodotti e suonati, non riescono a lasciare il segno. Cè
un potenziale tecnico e di idee che, pur essendo abbastanza evidente,
in questo demo cd non riesce ad essere sfruttato. |
Demi
project Tecnicogroove su SONIC BANDS
Formatosi nella Torino sonica degli anni 90, scena
musicale tra le più vivaci, Fabrizio Fassio (alias dEMI) sembra
fare il punto della situazione con questo EP. Le quattro tracce di
Tecnicogroove, rappresentando la produzione più aggiornata
della band, ci consegnano limmagine di una realtà
interessante e poliedrica almeno quanto le molteplici attività
del suo intraprendente leader. In questo disco laspetto più
convincente è luso, sapiente e misurato, della tecnologia
assieme ad un manifesto feeling con suggestive sonorità synth-pop
(penso alla conclusiva Fiumi Di Bit). Dallincedere quasi marziale
di Pirata Mentale allo swing di Eccomi, passando per lelettronica
spinta di Perdi Il Controllo, alla conclusione di questo trip ci si
ritrova piacevolmente disorientati. Unica nota stonata, Fabrizio non
me ne voglia, è lo scarso appeal radiofonico sprigionato dalla
sua voce. Non a caso il brano Fiumi Di Bit, che si avvale alla voce
della brava ma talvolta scolastica Sara Arrigone, coniuga
felicemente la migliore melodia italica con luso sobrio dellelettronica
e delle sue interferenze. |
Demi
Vuoto a rendere su SUCCO ACIDO
Elettropop spaziale e groovy, giri dub e funk e liquidissimi synth,
voce filtrata e vibrante, buone dosi di club culture, cori quasi afro
chill-out e spesso una splendida carica auto-ironica. Non saprei che
altro scrivere perché il genere non è il mio, se non
che il CD in questione è soft and cool, avvolgente, affascinante
al massimo, consigliato a chi ama il pop italiano (Casino Royale in
primis, però) così come la lounge di ogni tipo. [BakuniM] |
Demi
Vuoto a rendere su INFORMAGIOVANI TORINO
Si chiama "Vuoto a rendere", ma è pieno di buona musica e rende molto
bene all'ascolto. È il disco d'esordio di dEMI, arcana denominazione
sotto la quale si cela un esperto musicista dell'area torinese, che
con dieci brani offre un assortito e accattivante campionario di ritmiche
ora sincopate ora ipnotiche associate a sonorità a cavallo tra funk
visionario, pop crepuscolare e club culture. Il tutto è confezionato
con mestiere, intelligenza e talento, dosando con equilibrio elettronica,
un certo gusto per la melodia e basso, batteria e voci in primo piano.
Se si vuole trovare un termine di paragone, sebbene "Vuoto a rendere"
manifesti una propria forte identità, si può dire che dEMI si colloca
sulla scia degli illustri concittadini Subsonica per come sa unire
cantabilità, ballabilità e tanta sostanza. Un disco eccellente che
non è modaiolo, ma può anche essere di moda, come dimostrano tutti
i dieci pezzi e in particolare "Eterno addio", supportata da giro
di basso avvolgente, "Un sano sfogo", accattivante sintesi tra chitarra
hendrixiana e silicio, e "Un'ombra che cammina", brano a metà tra
dance anni '70 e Jamiroquai. [Marco Stolfo] |
Demi
Vuoto a rendere su ALTATENSIONE
Un nuovo personaggio dal Piemonte, precisamente da Avigliana TO; ci
troviamo davanti ad un prodotto validamente eseguito, originale e
promettente. Produzione del mini cd, contiene tre brani, musica, testi,
arrangiamenti, suoni, registrazioni e grafica di dEMI. Atmosfere elettroniche,
uso di campionatori e tastiere, ritmi battenti, melodie accattivanti,
voce filtrata da effetti, sonorità ricercate e diversi cambi
di tempo rendono questo esordio discografico non banale e piacevole...le
musiche non sono mai esagerate, ma dosate con intelligenza e furbizia.
Hanno collaborato Riky Flandin, Franco Devito e Valerio Fassio. Testi
in italiano, criptati ed introspettivi. dEMI supera a pieni voti il
primo esame...lo aspettiamo ad una prova più lunga ed impegnativa...un
artista di belle speranze... Voto/Vote: @@@ [Lory Lorena] |
Demi
Vuoto a rendere su DISTORSIONI
Addirittura per il sottoscritto, le cui orecchie - confesso - sono
poco avvezze a sollecitazioni povere di chitarra, è piacevole
abbandonarsi, nell'afa di un pomeriggio di fine maggio, al pulsare
dei tre brani che compongono il nuovo lavoro di Fabrizio Fassio, al
secolo Demi, già protagonista (leggo dalle note) di molteplici
progetti tra cui gli Echi di cui forse qualcuno avrà memoria.
Suoni algidi si squagliano lenti, disperdendo esalazioni che, insufflate,
contribuiscono a sfuocare l'orizzonte reso già incerto dal
calore restituito dalle superfici metalliche. La mente - si sarà
capito - viaggia e procede per associazioni: il sapore del ferro,
una vertigine spaziale in contrasto con un accenno di percussioni
primitive, quanto mai "terrestri". Anche se "ascolto
attento qualsiasi cosa" non mi sforzo di decifrare le sensazioni,
dubito inoltre di esserne in tal contesto capace, e così mi
aggrappo alle liriche, fortunatamente in italiano; stralci di malinconia
che, sui binari di un'affatto pretenziosa melodia pop serpeggianti
nel marasma "tecno" di tastiere e loop campionati, dipingono
una stanca voglia di ricominciare, non subito, ancora il tempo di
sfibrarsi nel torpore di un tramonto ormai prossimo, consapevoli che
"fuori è meglio di questo eterno addio". Pochi sussulti,
proprio nella traccia conclusiva, ad anticipare la fine della corsa;
si esce dal Cono d'ombra in cui si era alloggiato con una gradevole
senso di spossatezza, rinfrescati da un ritmo circolare ma limitatamente
sedentario dettato da un basso mai scontato.
E' consigliabile declinare l'invito (del titolo) e conservare il supporto
per altri, eventuali, sconfinamenti.
[Giancarlo Riviezzi] |
Demi
Vuoto a rendere su FRAYWEBZINE
Quello che ho appena ascoltato e un buon esempio di tecno-pop, cantato
in italiano e creato con molta personalità. Ottima la qualità
delle basi, che creano sonorità che ricordano la parte elettronica
dei Subsonica, che vanno da un pop più spinto in "cono
d'ombra", dove la base tecno e una ritmica funkeggiante dominano
il groove del brano, a una base che sa un pò di jungle in "Eterno
addio" con un connubbio cassa-basso che danno le regole al pezzo.
Tutto ciò passando però dalla seconda traccia, "Non
mi aspettare", con sonorità interiori, riflessive un pò
alla Massive Attack per intendersi... Anche l'interpretazione vocale
è notevole, le voci si inseriscono molto bene nelle tre tracce,
con testi che accentuano ancora di più le cadenze ritmiche...
Nel complesso si tratta di un buon lavoro, abbastanza originale e
di qualità, di cui il riascolto viene spontaneo... [M.I.R.] |
Demi
Vuoto a rendere su D.L.K.
Self Released MCD, 3 tracks, 10'
Pop, dub, break beat and electronic music. These are the main ingredients
of Demi's music. Fabrizio produced this three song demo at home, I
suppose, but even if sometimes the recordings sound a little amatorial
(there are some clips due to voice distortion or because of some low
rate samples) his music has got a great potential for the alternative
music industry. All the three tunes (Cono D'Ombra, Non Mi Aspettare
and Eterno Addio) have got catchy melodies and great atmospheres.
To name what seems to be his main references I can name Subsonica
(the Italian audience should know them very well) and Massive Attack
but this could be restrictive and not fair for Demi's musical skills.
Visit his website and give a listen. It's worth it
[Maurizio
Pustianaz] |
Demi
Vuoto a rendere su NEWS FORMS
dEmi aka Fabrizio Fassio ci propone un cd-r con 3 brani molto curiosi
e interessanti... la sua musica è una sorta di tecno pop cantato,
secondo una sua definizione, in cui ritroviamo pero' elementi del
songwriting italico, influenze jungle e chillin'... un calderone musicale
che alla fine potrebbe disorientare un po' ma che comunque va apprezzato
per la sua voglia di originalità, voglia di creatività; non sempre
l'operazione riesce alla perfezione, però, come nel caso di "eterno
addio" (la terza traccia) ci lascia piacevolmente sorpresi. Avvalendosi
di una tecnica di registrazione in multitrack digitale, Fabrizio si
propone come one-man sesion del progetto dEMI, curando personalmente
voce, musica, interventi di campionamento e tape loops. Il risultato
è interessante e potrebbe promettere bene per il futuro, a patto di
non perdersi nella casbah musicale da cui attinge a piene mani. Un
incoraggiamento! |
Demi
Vuoto a rendere su SAMIGO
Non impazzisco per le sonorità dub, elttroniche, trip hop e
jungle - a tratti - di Demi. Non sento ancora un prodotto in grado
di entrare sul mercato. E' un promo comunque ricercato, curato e ben
eseguito. Fa tutto o quasi Fabrizio Fassio (voce, chitarre, basso,
tastiere, programmazione) e ci riesce con notevole abilità.
Le soluzioni degli arrangiamenti sono raffinate: dai filtri della
voce, ai suoni, alle ritmiche. La timbrica vocale a tratti mi ricorda
i Casino Royale (brano 2: "Non mi aspettare") e in quel
caso mi convince; in altri momenti blocca un po' il flusso ritmico
del brano. Ci sono insomma tutti i presupposti per ritrovare fra un
po' di tempo un artista affermato, ma meglio cercare una strada più
personale [Census] |
Demi
Vuoto a rendere su I-DBOX
Sotto allo pseudonimo di Demi si nasconde in realtà Fabrizio
Fassio che dal 1988 ad oggi ha militato in parecchi gruppi dell'hinterland
torinese. Testi in italiano, introspettivi e malinconici sostenuti
da un'elettronica piacevole composta da continui campioni ed effetti
particolari dosati con intelligenza.
Si parte con il Cyber rock di "Cono D'Ombra" che viaggia
su loop e ritmi ciclici, mentre in "Non mi Aspettare" (a
mio parere la canzone più riuscita) cattura l'attenzione dell'ascoltatore
con la sensualità e la malinconia della voce, ma anche attraverso
una base ambient semplice all'orecchio ed accattivante.
"Eterno Addio" si presenta invece come una serie di sperimentazioni
elettroniche tenute insieme da una bella melodia parlata. Le dosi
eccessive di effetti "Cyber'80" (ammetto che non le amo
particolarmente) forse tendono a "datare" un po' certe atmosfere
ma il disco scorre veloce e si fa apprezzare senza troppi ascolti.
Un elettro-rock di matrice "Subsonica" travisato dai Casino
Royale e reso particolare da intensi testi malinconici. [LEO] |
Demi
Vuoto a rendere su MUSICBOOM
Questo tipo di elettronica mi lascia sempre un po' perplesso: non
ha la magnificenza veloce del trip hop, nè la giocosità
del kraut, nè la sensualità della dub. Le produzioni
italiane di questo tipo finiscono sempre col ricordarmi una versione
elettronica dei Timoria, una sorta di Subsonica "vorrei ma non
posso". La miscela di dEMI è sicuramente ben studiata,
sincera, ma suona a tratti, a mio avviso, un po' troppo cyber che
a volte è sinonimo di plasticato. Questo vale soprattutto per
il primo pezzo, Cono d'ombra, e per l'ultimo, Eterno addio. Molto
meglio quando le idee e i suoni si spostano in zona Casino Royale
(Non mi aspettare), e dove il parlato del nostro si fa soffice, su
tappeti sintetici ambient di sicuro impatto. Lo stile elettro-italiano
di dEMI è simile a quello di Plastik ed Eta Beta. Contando
che è l'unico produttore del suo lavoro, dalla composizione
alla registrazione, direi che l'artista ha stoffa, mano e buone speranze.
E anche, stando alle note stampa, un'esperienza più che decennale.
Lo aspettiamo solo un po' più personale. [Alessandro "Ales"
Mattiuzzo] |
Demi
Vuoto a rendere su ROCKIT
Elettropop proveniente da Torino: dEMI, ovvero Fabrizio Fassio presenta
il suo lavoro "Vuoto a rendere", promo-cd frutto di un'esperienza
più che decennale consumata, per la maggior parte, con gli
Echi - sulla scena torinese assieme a Mao e La Rivoluzione, Subsonica,
Farinei d'la Brigna, Powerillusi). Probabilmente per la forte presenza
commerciale è proprio ai Subsonica, in primis, che viene da
pensare ascoltando i tre brani che compongono il demo, non un prestito
da deficit creativo, a mio avviso, ma un'ovvia conseguenza del comune
background sonoro.
L'incipit è "Cono d'ombra": suoni distorti, quasi
acquatici, e batteria sintetica conditi da (o a condire) una voce
filtrata che a volte sfiora le dissonanze. Stile simile all'ultimo
pezzo ("Eterno addio") dove, pur essendo un ambiente del
tutto differente, alcuni elementi (azzardo) ricordano un elettronico
low-fi anni '80 o quei suoni sintetizzati da sigletta Commodore 64.
Nel mezzo "Non mi aspettare", forse il pezzo che sembra
essere più accattivante - sarà per la predilezione del
sottoscritto per ritmi quasi bradipeschi -, decelerato e ipnotico
lavoro di basso e batteria (rigorosamente elettronica).
C'è da riconoscere a Fabrizio il merito di aver curato il lavoro
praticamente da solo, (produzione, musica, testi, arrangiamento, suoni,
registrazione, grafica) nel ruolo di cantante-chitarrista-bassista-tastierista-programmatore:
una testimonianza della/e potenza/potenzialità del desktop-work.
Il problema del lavoro è che probabilmente manca d'impatto
forte: si lascia ascoltare, sicuramente apprezzabile, magari tecnicamente
valido - pur essendo ormai diventato complesso stabilire validità
tecnica in questo genere di prodotto artistico. E' inevitabile fare
un confronto con altre espressioni dell'elettronica e trovarlo molto
meno diretto, da masticare un tantino ma nel senso negativo della
cosa.
Tuttavia, una volta entrati nella logica del CD (sarà che ho
avuto difficoltà per formamentis personale), si riescono a
capire le buone potenzialità di dEMI che lasciano credere possa
trovare nuove forme definitivamente personali e originali, probabilmente
più poliedriche e meno stancanti. [Angelo Paolillo] |
Demi
Vuoto a rendere su SPECTRUM ZINE
Questa volta il viaggio parte da Torino, città simbolo delle
sonorità elettroniche italiane degli ultimi anni. Nel pieno
rispetto dei canoni cittadini, Fabrizio Fassio, qui come dEMI, presenta
'Vuoto a rendere'. E' difficile capire dove inizino le influenze dei
Subsonica e dove finiscano quelle del comune background, resta il
fatto che 'Cono d'ombra' potrebbe trovarsi in un cd dei concittadini
senza sfigurare.
Tutto il lavoro alterna ritmiche dub, breakbeat, a tratti rock pop,
condite da una grande (sia nella qualità che nella quantità!)
presenza del basso. Da segnalare una veloce escursione nel territorio
dnb/jungle in Mr.Tides. I campionamenti e le basi sono particolarmente
curati e vengono gestiti con grande maestria (dEMI è nelle
vesti del factotum: dal campionatore alle basi, voce, tastiere e tutto
il resto... grafica inclusa!). Non appare dello stesso livello la
gestione delle parti vocali del cd. Il cantato a volte assume tonalità
che disturbano l'ascolto e lo rendono quasi noioso o dissonante. Molto
meglio il parlato di 'Non mi aspettare' che conferisce al pezzo un
clima quasi Royale. quello che forse manca è il colpo del ko.
Tutti i pezzi sono di buon livello, ma nessuno compie l'ultimo passo,
il salto di qualità, che fa distinguere il cd in mezzo a tante
altre produzioni italiane contemporanee.
Comunque nel complesso è un buon inizio, in attesa di un nuovo
capitolo che sancisca il distacco dal cordone della città madre,
sicuri che le qualità tecniche di dEMI sapranno ricreare ambientazioni
più ricercate. Perchè la stoffa non manca. [Nicola Chiavari] |
Demi
Vuoto a rendere su ROCKAMBULA
Con il mini CD "Vuoto a rendere" dEMI si presenta con un
sound molto elettronico, che si vuole avvicinare ad una dance di nicchia.
"Cono d'ombra" unisce sintetizzatori, drum machine e percussioni
live, con uno sfondo di sonorità ambient. In "Non mi aspettare",
invece, il ritmo si fa più lento, difficilmente da seguire,
anche a causa di un testo non proprio efficace. Chiude il singolo
"Eterno Addio", che ancora una volta ribadisce la direzione
elettronica di dEMI, che questa volta sfocia nel drum and basses.
[Antonio Ranalli] |
Demi
Vuoto a rendere su SODAPOP
Demi è lo pseudonimo dietro cui si muove Fabrizio, che ha composto,
suonato e cantato le quattro canzoni di questo demo. Il primo brano
Cono D'Ombra fa subito venire in mente i Casino Royale, ed ha un incedere
azzeccato con una buona influenza black; nella seconda canzone Il
Sentimento, addirittura c'è una improbabile voce femminile
alla lunga fastidiosa (d'altronde recita "questo infame strazio"...
Se è un falsetto trattato, è vero DIY!!!). In generale
le basi sono buone come anche in Non Mi Aspettare, ma con un testo
abbastanza scontato, che non aiuta molto; ulteriore conferma è
il drum 'n bass di Eterno Addio. Il mio consiglio è quello
di trovare un elemento che si occupi di cantare e dare una mano a
scrivere i testi, ma siamo senz'altro di fronte ad un progetto già
a buon punto di sviluppo. [Emiliano] |
Demi
Vuoto a rendere su KOMAKINO
Demi fa del cosiddetto elettro-pop all'italiana, quella sorta di 'novità'
di qlc annetto fa che ancora piace tanto in giro modello Subsonica/LaCrus.
Sorta di incontro il + ammiccante possibile tra elettronica, dub,
jungle abbastanza easy. Ma non siamo a Bristol (nonostante i due sopra
citati pataccari). Demi è nettamente lontano dalla dichiarazione
di intenti di komakino, quindi mi trovo a corto di parole. In ogni
modo, Fabrizio Fassio ha qui un progetto solista (aiutato da alcuni
amici e con altri progetti alle spalle quali Echi, Marasma, Kryo),
direi dancereccio anche in certi beat, e con un mixing o un programma
pc migliore (dopo che ho provato re-birth, l'elettronica ha perso
x me di credibilità) probabile troverebbe anche del seguito
nella sopraccitata 'scena'. Sono tre brani, forse troppo simili ed
incogniti per spiccare, - ma forse non faticherebbe a trovare un riff
pop per farsi notare in futuro (Su I-Dbox ad esempio la recensione
è positiva). [Paolo Miceli] |
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Demi
Vuoto a rendere su AKTIVIRUS
Tre pezzi per dieci minuti scarsi. Ecco come si ripresenta dEMI
alla sua seconda prova solista. Se andate nel suo sito vedrete sotto
l'immagine di copertina la scritta "popelettrinico", niente
di più preciso. I brani si muovono sulle coordinate elettro/club
che tanta fortuna hanno portato ai concittadini Subsonica. E qui
arriviamo al dunque, nelle composizioni del nostro si sente troppo
spesso (leggi SEMPRE) e pesantemente l'influenza dei suoi conterranei,
al punto tale da azzerarne l'identità personale. Dai loop
filtrati di "Cono d'ombra"alla conclusiva "Eterno
addio", dEMI ripropone senza alterazioni lo schema della tipica
canzone subsonica: batteria che incalza, voce effettata che declama
frasi fatte e tutto il resto. Sicuramente con un po' più
di fantasia e coraggio il lavoro avrebbe fatto una figura senz'altro
migliore. [Lorenzo Brutti]
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